Come mai l’alimentazione può influenzare i dolori alla schiena?

Possiamo affermare che l’alimentazione può avere un impatto generale sul mal di schiena, capiamo come mai.

L’importanza delle radici

Il radicamento a terra è elemento fondamentale per la nostra stabilità sia fisica che mentale. 

Per gli esseri umani questo collegamento con la sorgente originaria della vita fisica è il nervo ischiatico o sciatico che, irradiandosi dall’area sacro-lombare, dà consapevolezza, percezione e vitalità agli arti inferiori e ai piedi, sino alla punta delle dita. 

Si tratta di un grosso nervo, il maggiore del corpo per spessore e lunghezza, che origina a livello delle ultime due vertebre lombari, L4 e L5, e delle prime tre sacrali e forma numerosi rami collaterali; innerva la muscolatura posteriore di cosce, gambe e piedi, articolazioni coxo-femorali e ginocchia, nonché la cute di gambe e piedi.


Combattiamo la sciatalgia con la B12

La sua infiammazione o altri problemi legati ad esso possono avere numerose cause tra cui una potrebbe essere identificata nella carenza di vitamina B12, che può manifestarsi come un dolore alla parte inferiore e posteriore del corpo, così come una fastidiosa sofferenza alla parte posteriore delle gambe, specie al polpaccio. La cobalamina o vitamina B12, infatti, ha un ruolo importante nella produzione di mielina, un complesso sistema di proteine varie che vanno a comporre uno strato di pellicola grassa attorno ai nervi, con una funzione né più né meno simile a quella di un rivestimento plastico isolante attorno a dei cavi elettrici.

Attorno all’anno 2000 furono portati avanti esperimenti ai volontari con età compresa tra i 18 e i 65 anni a cui veniva somministrata vitamina B12 per via inframuscolare. I progressi in termini di riduzione del dolore al nervo sciatico e di riabilitazione furono sensibilmente migliori nei gruppi ai quali venne somministrata regolarmente vitamina B12 per via intramuscolare. Questo avvenne anche in pazienti senza evidenti sintomi di carenze alimentari nello specifico vitaminiche. Ciò starebbe a indicare che nel caso di una carenza vitaminica uno dei primi sintomi sarebbe proprio un dolore al nervo sciatico, poiché una delle prime conseguenze di carenza di vitamina B12 sarebbe il deperimento del tessuto protettivo dei nervi.

Come mai l’alimentazione può influenzare i dolori alla schiena?

In generale si può affermare che l’alimentazione possa avere un impatto in generale sul mal di schiena. Ma vediamo come mai:

χ l’intestino è “attaccato” alla colonna lombare e al muscolo psoas: l’intestino si appoggia e si ancora saldamente alle vertebre della parte bassa della schiena. Se l’intestino non lavora bene, perchè è spesso infiammato oppure costipato, potrebbe essere pieno di aria che questa aumenterà il volume dello stesso, il quale andrà a schiacciare i tessuti circostanti, tra cui anche i muscoli dorsali e lombari. L’intestino è praticamente a ridosso di uno dei muscoli lombari più importanti, ovvero l’ileo psoas;

χ lo stomaco è molto legato alla colonna dorsale: lo stomaco è fortemente legato al diaframma ed ai muscoli della zona scapolare. Se lo stomaco è sempre contratto o infiammato, facilmente potrà riflettere questa condizione generando una contrattura in zona scapolare (spesso la scapola sinistra, anche se non è una regola);

χ la disidratazione: i muscoli sono fatti al 70% di acqua e se si bevi sufficientemente il corpo potrebbe prelevare l’acqua che gli serve dai tessuti che ne sono più ricchi: cervello, muscolo, sangue ed il muscolo è il tessuto più sacrificabile;

χ le infiammazioni alimentari: il cibo che mangiamo può contribuire ad aumentare la quantità di molecole infiammatorie che abbiamo in circolo e più sono queste molecole più è probabile che abbiamo dolori scheletrici (ed il dolore lombare è in testa a questi ultimi).

Questo livello di infiammazione deriva da:

eccesso calorico: il “semplicissimo” mangiare troppo ed essere sovrappeso è la principale causa di infiammazione legata al cibo.

Consumo di cibi raffinati e trasformati: più il cibo che ingeriamo si allontana dalla sua forma naturale, più è facile che la sua digestione produca scorie che contribuiscono ad aumentare il grado infiammatorio.

mal di schiena

Abbiamo, quindi, a disposizione tre opzioni per provare ad alleviare il mal di schiena agendo sull’alimentazione.

1. Fare per qualche giorno una cena a base di sole verdure che permetta di alleggerire gli organi digestivi durante la notte e che potrebbe dare un significativo beneficio, soprattutto in caso di mal di schiena mattutino.

2. Ridurre drasticamente, o meglio eliminare, gli zuccheri.

3. Eliminare o ridurre drasticamente, per circa 15 giorni, il glutine ed il lattosio (Prestate attenzione ad alimenti con trasformazioni non industriali e che abbiano un basso contenuto di glutine). Si tratta delle due molecole a più alta possibilità di reazioni infiammatorie, anche senza avere delle vere e proprie intolleranze cliniche.

Cereali integrali e semintegrali ed altri consigli contro il mal di schiena

Accanto a quanto sopra ecco altri interessanti consigli:

χ Basare l’alimentazione quotidiana su cereali integrali o semintegrali e legumi. Preferire prodotti che non abbiano subito importanti trattamenti industriali. Evitare il più possibile zuccheri raffinati.

χ Evitare le bevande alcoliche.

χ Non consumare carne, soprattutto rossa

χ Limitare il consumo di grassi, soprattutto di origine animale e quelli idrogenati. 

χ Evitare il consumo di cibi conservati sotto sale e limitare l’uso del sale per cucinare o per condire. Privilegiare invece le erbe aromatiche.

χ Fare scorta di vitamina D essenziale per il benessere della colonna vertebrale. Il metodo migliore per sintetizzare vitamina D è esporsi al sole, per cui via libera alle passeggiate all’aperto con gambe e braccia scoperte.

χ Assumere calcio da fonti vegetali: consigliatissimi i semi di sesamo e di chia o verdure come broccoli e spinaci.


Photo by Karolina Grabowska from Pexels

Sibilla Vecchiarino Mannarelli Yoga, Meditazione, Mudra, Pranayama, Ayurveda

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