I problemi della tiroide sono alla base del metabolismo lento, scopriamo come riequilibrarne il funzionamento

La tiroide è una piccola ghiandola endocrina, a forma di farfalla, che si trova nella parte anteriore del collo ed è costituita da due lobi, uno destro e uno sinistro, uniti tra loro da uno stretto ponte, un istmo. 

Essa produce due importanti ormoni che influenzano la respirazione, il battito cardiaco, la temperatura corporea, lo sviluppo del sistema nervoso centrale e l’accrescimento del corpo (cose di non poco conto direi!).

Per quanto riguarda il suo funzionamento ci sono due tipi di disfunzioni che ci possono colpire (ed ahimè, da donna, colpiscono molto più frequentemente le donne degli uomini).

IPER E IPOTIROIDISMO

Quando questa ghiandola diventa iperattiva si parla di IPERTIROIDISMO. Un’eccessiva secrezione degli ormoni tiroidei produce nervosismo, irritabilità, fame eccessiva, palpitazioni, respiro affannoso ed una digestione eccessivamente veloce. Questo va a causare anche apatia e stanchezza.

Quando ci troviamo nel caso inverso si parla di IPOTIROIDISMO in cui le cellule ed i processi fisiologici tendono a rallentare. Il corpo produce poco calore, si soffre spesso di freddo, il cervello rallenta le proprie funzioni ed ecco qui sopraggiungere problemi di memoria a volte accompagnati da un tono umorale depresso. Tale rallentamento del metabolismo spesso si trasforma anche in accumulo di chili di troppo.

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Come riequilibrare il funzionamento della tiroide

Per andare a riequilibrare il funzionamento della tiroide (accanto all’eventuale trattamento farmacologico che a volte non può, purtroppo, essere evitato) abbiamo due preziosi alleati ossia una sana alimentazione e, ovviamente, lo Yoga.

Partiamo dall’alimentazione (ricordando come diceva Ippocrate, il padre della medicina: “Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”). Una delle prime cose è sicuramente l’importanza di assumere quantità sufficienti di iodio e una delle modalità migliori è assumere sale iodato che contiene circa trenta volte la quantità di iodio presente in quello essiccato.

Iodio come assumerlo

Può essere assunto anche attraverso altri alimenti: aglio, fagioli, bietole, zucchine bianche, tutte le alghe, le uova, i prodotti lattiero-caseari e i cereali (in questo caso meglio non integrali). Altro elemento utile per la tiroide è il selenio, un antiossidante fondamentale per la sintesi degli ormoni tiroidei. Troviamo il selenio nello yogurt, nelle noci brasiliane, nei cereali integrali, nelle alghe e nelle uova.

Ci sono invece alimenti che aumentano il fabbisogno di iodio e che in caso di problemi alla tiroide andrebbero consumati con moderazione. Si tratta di cavoli, broccoli, cavolfiori, soia, semi di lino, rape, ravanelli, miglio e in generale i cereali integrali. Tali alimenti non sono però da escludere dalla propria dieta, ma basta non abusarne e non mangiarli crudi, né in vicinanza dell’assunzione di eventuali farmaci che curano l’ipotiroidismo.

Yoga per migliorare il funzionamento della tiroide

Ma veniamo ora al nostro caso Yoga. Ci sono molte asana (posture) che ci possono aiutare per migliorare il funzionamento della nostra tiroide. Vediamone alcuni esempi (l’elenco è esemplificativo e non esaustivo).

Torsione della schiena (Jathara Parivartasana): questa asana aiuta il sistema digerente e pertanto il metabolismo. Sdraiatevi supini, aprite le braccia a croce. Portate le ginocchia al petto e poi appoggiate la mano sinistra sul ginocchio destro. Con l'aiuto della mano spingete il ginocchio destro verso sinistra e poggiate le due gambe a terra. Contemporaneamente guardate verso il lato opposto alle gambe e poi ripetete tutto dall'altro lato.

Candela (sarvangasana): stimola fortemente il funzionamento (e conseguentemente il metabolismo, aiuta quindi anche nelle diete dimagranti). Mettetevi sulla schiena e tirate su le gambe usando le mani a sostegno. Tenete la posizione da 1 a 3 minuti.

Aratro (halasana): seguito naturale della candela, continua nel lavoro sulla tiroide e aiuta a migliorare la circolazione. Sdraiatevi e sollevate le gambe, unite le braccia sotto la schiena tenendovi le mani. Inclinate le gambe verso la zona dietro la testa.

Pesce (matsyasana): chiude la sequenza composta da candela ed aratro (ne rappresenta la cosiddetta controposizione) e serve a rilassare il corpo e a migliorare la tonicità dei muscoli delle spalle. Sdraiatevi a terra, piegate i gomiti e sistemate le mani sotto i glutei. Spingete il petto verso l'alto e tirate indietro la testa.

Ponte (setu bandhasana): massaggia tutti gli organi che si trovano nel petto e nella zona del collo, compresa la tiroide. Sdraiatevi a terra. Mettete i piedi paralleli, le gambe piegate e le braccia lungo il corpo, sollevate le cosce sempre tenendole in parallelo. Unite le braccia sotto la schiena e afferratevi le mani

Arco (dhanurasana): aiuta a sviluppare la schiena e a rafforzare il metabolismo. Sdraiatevi a pancia sotto e piegate le gambe. Afferrate le caviglie con le mani e spingete verso l'alto tenendo la posizione per un po'.

Sedia girata (parivritti utkatasana): stimola proprio tutti i muscoli del corpo e aiuta la digestione. Piegate piano piano le gambe come se doveste sedervi. Unite i palmi delle mani davanti al petto e ruotate a sinistra in modo che il gomito destro tocchi il ginocchio sinistro. Tenete la posizione per 45 secondi e ripetete dall’altro lato.

Lo yoga con le sue posizioni di inversioni e torsioni e grazie ad una pratica costante ci può aiutare a migliorare la funzionalità della ghiandola tiroidea (insieme a tantissimi altri benefici che speriamo durante questa bella collaborazione con il magazine di Amore Terra potremo illustrarvi). Quindi ora non dovete fare altro che provare e se volete fateci sapere se avete avuto miglioramenti!! 

Sibilla Vecchiarino Mannarelli Yoga, Meditazione, Mudra, Pranayama, Ayurveda

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