Perché gli yogi sono vegetariani, come scelgono il cibo e un esempio di ricetta perfetta per la dieta yoga.

Chi pratica yoga sa che in maniera spesso naturale sviluppa particolari abitudini anche nell’ambito della propria dieta. Ma qual è il rapporto fra yoga e alimentazione? Seguiteci e vi spiegheremo quello che c'è da sapere per capire cosa viene consigliato di mangiare a chi pratica yoga.

L'aspetto morale

Uno degli aspetti più interessanti è la stretta correlazione fra ciò che si mangia e il proprio benessere globale. Ciò che mangiamo ci definisce, plasma chi siamo e non può essere considerato come un aspetto separato dai nostri valori. Ad esempio, il primo degli Yama (uno degli otto rami dello Yoga di cui parla Patanjali nei suoi Yoga Sutra) è Aimsha, la non violenza, da praticare nei confronti di tutti gli esseri viventi. Per questo motivo l'alimentazione non può comprendere carne e pesce ed è vegetariana.

Lo Yogi pone attenzione alle condizioni degli animali e che gli stessi non subiscano maltrattamenti.

Energia vitale il rapporto con l'alimentazione

Seguendo le indicazioni della filosofia indù e della medicina tradizionale indiana (l'ayurveda) gli alimenti si possono distinguere in tre gruppi a seconda della loro energia vitale e qualità (guna):

Cibi Sattvici: favoriscono il fluire armonioso e regolare dell'energia e garantiscono una mente chiara e luminosa. Sono: i cereali, la frutta, la frutta secca, le verdure, le alghe, i legumi, il latte, le spezie leggere, i semi, lo zucchero, il miele, il sale, i thè di erbe.

Cibi rajasici: eccitanti, determinano fluire agitato e disordinato dell'energia. Stiamo parlando di: spezie forti, caffè e thè nero, bevande gassate e dolcificate, cioccolata e in generale i cibi molto speziati.

Cibi tamasici: portano all’inerzia di corpo e mente. Si tratta di: carne e derivati, pesce e frutti di mare, uova, aglio, cipolle, porri, funghi, bevande alcoliche, tabacco, droghe, formaggi piccanti e in generale di tutti i cibi non freschi o in decomposizione.

L'energia vitale

Rispetto ai vegetariani e ai vegani, però, gli yogi hanno una motivazione ulteriore per non mangiare carne e pesce. Seguendo le indicazioni della filosofia indù e della medicina tradizionale indiana (l'ayurveda) dividono i cibi in tre gruppi a seconda della loro energia vitale. Secondo queste pratiche l'energia deve fluire serenamente attraverso l'universo e per questo bisogna privilegiare tutti quegli aspetti che favoriscono questo flusso vitale. Per comprendere la dieta nello yoga bisogna bisogna dividere gli alimenti secondo la loro qualità (guna):

Sattva: i cibi sattvici favoriscono il fluire armonioso e regolare dell'energia e garantiscono una mente chiara e luminosa. Sono: i cereali, la frutta, la frutta secca, le verdure, le alghe, i legumi, il latte, le spezie leggere, i semi, lo zucchero, il miele, il sale, i thè di erbe.

Rajas: cibi rajasici sono quelli eccitanti e determinano fluire agitato e disordinato dell'energia. Stiamo parlando di: spezie forti, caffè e thè nero, bevande gassate e dolcificate, cioccolata e in generale i cibi ipercalorici.

Tamas: i cibi tamasici, infine, incarnano una fase statica nella quale l'energia non fluisce. Si tratta di: carne e derivati, pesce e frutti di mare, uova, aglio, cipolle, porri, funghi, bevande alcoliche, tabacco, droghe, formaggi piccanti e in generale di tutti i cibi non freschi o in decomposizione.

La vita

Uno degli elementi chiave per comprendere la classificazione del cibo in Rajas, Sattva e Tamas è la vita. L'energia non può fluire attraverso ciò che non è vivo o è sterile (come le uova, che non sono fecondate). Inoltre uno dei più importanti pensatori dello yoga, Paramhansa Yogananda, ha parlato molto di alimentazione e ha scritto: "Quando gli animali vengono uccisi, rilasciano nella loro carne vibrazioni di paura, rabbia e sofferenza, che vanno a influenzare la mente di chi la consuma".

Cosa mangiare secondo lo yoga

Yogananda dà suggerimenti abbastanza precisi: il 60% di frutta e verdura, il 20% di cereali e il 20% proteine derivanti da legumi, tofu, germogli, frutta secca oleosa, semi e latticini (concede anche le uova, anche se privilegia le altre fonti di proteine elencate). Altri non si spingono fino a fornire percentuali, ma gli alimenti consigliati non differiscono.

In generale devono essere cibi semplici, puri e sani. Il menu di una dieta yogica prevede the o caffè d'orzo a colazione, accompagnato da frutta secca (noci, nocciole e mandorle) e pane integrale con miele, confetture o composte. A pranzo riso o pasta con legumi. A cena una zuppa con pane integrale. La frutta è consigliata per i fuori pasto.

Un esempio di ricetta per l'alimentazione yoga: la zuppa di verdure

Una ricetta yoga perfetta non deve contenere né cipolla né aglio (la prima incupisce la mente, il secondo la agita).

Nella preparazione delle zuppe potete sostituirli con carota e sedano per fare un buon soffritto in padella. Aggiungete poi peperoni tagliati fini, pomodori, fagiolini e melanzane, poi un bicchiere d'acqua e sale. Insaporite con erbe aromatiche come origano, prezzemolo e basilico a seconda dei gusti. Dopo alcuni minuti trasferite il tutto in un tegame, se possibile di terracotta, e cuocete in forno per 20' a 180°C.

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