Prevenire i tumori con l'alimentazione è possibile, basta seguire questi consigli.

Fino a qualche decennio fa ci si ammalava meno dei tumori che oggi sono più frequenti nei nostri Paesi Occidentali: polmone, mammella, prostata e intestino. Si stima che nel mondo, ogni anno, si ammalino di cancro circa 10 milioni di persone. Di queste, almeno il 30% avrebbe potuto evitarlo. Sarebbe bastato vivere in maniera diversa: spegnere la sigaretta, riscoprire la bellezza di fare passeggiate, lasciare andare lo stress e le ansie, ma soprattutto cambiare alimentazione. Le raccomandazioni Wcrf (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro) riassumono perfettamente le linee da seguire: mantenersi snelli e fisicamente attivi, limitare il consumo delle bevande zuccherate e di quelle alcoliche, limitare le carni rosse e prediligere cereali integrali, legumi, frutta e verdura.


Che cosa mangiare e che cosa evitare?

Diminuire il consumo di proteine animali sarebbe già un grande passo nell'ottica di uno stile di vita sano e corretto. 
L'uomo è un animale abitudinario: cambiare dieta gradatamente, limitando alcuni cibi e prediligendone altri (freschi, di stagione e provenienti da coltivazione biologica), è vantaggioso per la salute e per la prevenzione delle malattie. Basterebbe basare la propria alimentazione prevalentemente su: 

  • cibi di provenienza vegetale
  • cereali integrali (quindi non industrialmente raffinati),
  • legumi in ogni pasto,
  • un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta

Frutta e verdura devono essere fresche, di stagione e provenienti da agricoltura biologica. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g); fra le verdure non devono essere contate le patate (perché sono amidacee).

Qualche esempio di pasto antitumorale

Sembra difficile? Non lo è. Ecco qualche esempio:

  • si può iniziare la giornata con una colazione a base di pane integrale, marmellata senza zucchero e una tazza d'orzo (non dolcificato); 
  • negli spuntini scegliere la frutta fresca di stagione; 
  • pranzo consumare cereali integrali (pasta, riso, orzo, farro), legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie, soia) e verdura; 
  • cena preferire zuppe di verdure da abbinare a pesce (due volte a settimana), legumi, carne bianca o uova (una volta a settimana). 

Le verdure non devono mai mancare. Ci sono anche ricette dolci per i golosi: la regola fondamentale è che le farine da usare devono essere integrali o semintegrali (evitare quindi la 0 e la 00). Chi non ha problemi di peso può anche concedersi ogni tanto un quadretto di cioccolato, l'importante è che sia fondente con una percentuale di cacao superiore al 75%. 

Riso integrale

Un alimento anticancro: il riso integrale

Oggi scrivo di un alimento che dovrebbe costituire uno dei pilastri della nostra alimentazione: il riso integrale. Il riso integrale è, tra i cereali, il più equilibrato, contiene una discreta quantità di proteine, grassi, sali minerali, come silicio, fosforo, potassio, magnesio, fibra grezza e vitamine del gruppo B. È nutriente e viene assimilato lentamente dal nostro organismo (ha un indice glicemico basso) e, essendo ricco di fibre, fa funzionare meglio il nostro intestino; favorisce le funzioni metaboliche e aiuta a controllare pressione sanguigna e colesterolo. Sembra inoltre che il riso integrale (ed in particolare la sua crema) abbia un forte potere anti-infiammatorio ed è quindi consigliato in fase acuta di malattia.


Perché il riso integrale e non quello bianco?

Il riso bianco si ottiene tramite una particolare lavorazione dei chicchi che ne elimina la crusca e il germe. Ciò determina purtroppo l’asportazione di gran parte delle sostanze nutritive utili all’organismo che il riso contiene. Il vero riso integrale viene privato soltanto della parte più esterna e non commestibile del chicco, la lolla. In tal modo tutte le sostanze nutritive presenti nel chicco rimangono inalterate, a nostro beneficio. Il riso integrale è quindi da preferire al riso bianco raffinato per il suo apporto di nutrienti di maggiore qualità. Come tutti i cereali integrali, anche il riso è da preferire biologico, poiché privo di pesticidi.


Come si cuoce il riso integrale?

Lavate i chicchi in abbondante acqua corrente, quindi mettete riso e acqua in una pentola (1 parte di riso e 2 parti d’acqua). Coprite la pentola e portate ad ebollizione a fiamma vivace, mettete quindi un pizzico di sale (con una schiumarola togliete dalla superficie eventuali impurità e la schiumetta grigia che si forma). Abbassate la fiamma e cuocete per 40 minuti; quando tutta l’acqua è consumata, spegnete la fiamma e lasciate raffreddare. Se preferite usare una pentola a pressione, mettete il riso in pentola con 2 parti d’acqua e portate a bollore, aggiungete il sale, chiudete la pentola e portate in pressione. Quando il sibilo della pressione raggiunge il massimo, spostate la pentola su una fiamma piccola, dove avrete posto una piastra rompifiamma, e cuocete per 20-25 minuti (il sibilo si deve appena udire).


Benedetta Lanza Mangiare bene per prevenire le malattie.

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