Cosa mangiare per godere appieno degli effetti benefici di questa stagione.

L’energia della primavera

La primavera è la stagione dell’apertura e dell’espansione verso l’alto. Un tempo yang dopo l’yin dell’inverno che ci aveva invitato a rivolgerci verso l’interno e verso noi stessi come un seme nella terra pronto ad esplodere in tutte le sue potenzialità. 

Nella nostra pratica Yoga quotidiana (o almeno così vorremmo fosse) privilegiamo le asana in cui apriamo il petto (bujangasana), la schiena (chakrasana) e l'ileopsoas (ekapadarajakapotasana) ed espandiamo i nostri polmoni con ottime ricadute anche in termini di sistema immunitario andando a stimolare il timo.

Cosa mangiare?

Ma cosa mangiare per godere appieno degli effetti benefici di questa stagione?

Come suggerisce anche la medicina tradizionale cinese l’organo centrale della primavera è il fegato e per vivere appieno ed in salute questa stagione occorre in primis avviare un percorso di depurazione e detossificazione. Insomma anche il nostro corpo necessita di fare le pulizie di primavera!

Nella visione orientale, a livello fisico, il fegato è collegato a diverse funzioni del corpo essendo:

  • responsabile della buona qualità dei tendini e legamenti e dei muscoli;
  • collegato agli occhi e alla loro capacità di vedere e alla colorazione della sclera;
  • essenziale per la salute delle unghie e dei capelli;
  • coinvolto nei processi riproduttivi e dei genitali maschili e soprattutto femminili.

 In termini più emotivi e spirituali si dice invece che fegato “si apre negli occhi” che sono lo specchio dell’anima ed anche che sia:

  • la sede delle emozioni;
  • fortemente legato alla spiritualità.

Martin Halsey, noto come una delle massime autorità nell'uso dell'alimentazione naturale come terapia e prevenzione, propone una “quaresima” alimentare, una dieta di quaranta giorni (o meno, ognuno con le sue possibilità e in base alla propria motivazione) in cui ci si concentra soprattutto su cereali e verdure, togliendo prodotti animali, oli, frutta fresca, prodotti da forno e stimolanti. Questo comporta che il fegato espleti le sue funzioni di filtraggio del sangue come non mai, portando un profondo benessere nell’organismo. Al di là di questo, la cottura tipica di questa stagione è il saltato rapido in padella (no antiaderente!) o la cottura a vapore.

Il verde, il colore della primavera

Il legno è sempre nell’ambito della MTC l’elemento prevalente della stagione connesso al colore verde, al sapore acido (che permette di non disperdere eccessivamente l’energia del fegato che tende ad andare verso l’esterno) e alla forza naturale del vento.

Ecco infatti cosa riporta il testo base della medicina cinese “Classico di medicina interna dell’Imperatore Giallo”:

“Le forze soprannaturali della primavera creano il vento nel cielo e il legno sulla terra. Nel corpo esse creano il fegato e i tendini; esse creano il colore verde… e danno alla voce la capacità di emettere un suono gridato… esse creano gli occhi, il sapore acido e l’emozione della rabbia”

Nelle nostre ricette potremo quindi usare verdure verdi che la natura ci mette a disposizione in abbondanza come tarassaco, spinaci, bietole, ortiche, radicchi, cipollotti, carciofi, sedano, cicoria selvatica, prezzemolo e tutte le erbe spontanee commestibili che abbondano in campagna e in collina.

Il Fegato rappresenta lo slancio della vita (proprio come la primavera), che però si esaurisce rapidamente se manca il supporto dei Reni. 

Per sostenere entrambi questi organi possiamo nutrirci di fagioli azuki cotti con alga kombu (ottimi per i reni) accompagnati da riso integrale cotto con un po’ di orzo (che insieme al farro è il cereale più associato all’energia del legno e quindi eccellente per il fegato) con delle cime di rapa scottate con una salsa di mostarda, piatto semplice e molto equilibrato.

Verdure e mondo Vegan

Cosa sarebbe meglio evitare?

In primavera (ma diciamo anche in altri periodi dell’anno) è meglio evitare latticini, alcol, caffè, salumi, cibi precotti e zuccheri raffinati dannosi per i nostri polmoni (oltre che per l’intestino organo peraltro associato ai polmoni). Ricordiamo però che il sapore dolce rilassa e armonizza il fegato e consente il riemergere delle energie ed esso non va cercato in prodotti raffinati (zucchero bianco), ma in cereali, riso, zucca, carota ed eventualmente miele.

Ora non abbiamo scuse: iniziamo un periodo di cereali e verdure con tutte le buonissime ricette che la nostra cucina tradizionale ci mette a disposizione e vivremo in salute questa bellissima stagione!

Photo by Taryn Elliot from Pexels

Sibilla Vecchiarino Mannarelli Yoga, Meditazione, Mudra, Pranayama, Ayurveda

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