Partire bene inizia dal mattino, e lo Yoga è ciò che serve per il tuo benessere, cosa mangiare e come ottenere il giusto equilibrio, felicità e mantenersi in forma dimagrendo.

Un anno inizia e quale momento migliore per partire con buone intenzioni.
Nasce la collaborazione tra AmoreTerra e Yoga Magazine testata online dedicata al mondo dello Yoga in cui collaborano numerosi autori interessati a diffondere questa millenaria arte e scienza che l’India ha regalato al mondo.

Questa rubrica parlerà di ben-essere e spiritualità secondo un approccio olistico che vede corpo, mente e spirito muoversi nella stessa direzione alla ricerca di equilibrio e felicità. Eccoci qua, l’anno inizia e spesso le vacanze natalizie si caratterizzano per qualche (o molti) strappi alla regola che hanno appesantito il corpo (e magari anche un po’ la mente). Ed ecco qui le buone intenzioni, gennaio è un ottimo mese per iniziare cose nuove privilegiando quelle che ci possano fare stare bene e cosa meglio dello Yoga (e magari di un po’ di meditazione che dello yoga è parte integrante) magari abbinato ad un regime alimentare più sano e leggero?

Iniziamo qui con qualche suggerimento per quella che può diventare una piccola pratica giornaliera da portare avanti magari per tutto il mese.

yoga e alimentazione

Prima di tutto ricordiamoci che lo Yoga si pratica a stomaco vuoto (3 o 4 ore dopo un pasto abbondante o 1 o 2 ore dopo qualcosa di più leggero).

Io personalmente consiglio la mattina appena svegli creando quello che può diventare un vero e proprio rito mattutino.

Creiamo un piccolo angolo di pace e solitudine tutto per noi, srotoliamo il tappetino e seduti cominciamo a prendere coscienza del nostro corpo e del respiro.

Nello Yoga si inspira ed espira dal naso (tranne particolari e più rari casi) ed è importante cercare di portare il respiro nell’addome (il respiro diaframmatico-addominale è sicuramente più calmante e rilassante ed è il respiro a cui ricorrere nei momenti in cui ci possiamo sentire agitati, ansiosi o stressati).

Dopo alcuni minuti dedicati all’ascolto del respiro ed al cercare di rallentare i pensieri (lasciando andare preoccupazioni e ansie) possiamo cominciare a dedicarci al movimento del corpo (e della mente) focalizzandoci su alcune asana (posture) che ci aiutano a disintossicarci. Eccone alcune

Prasarita Padottanasana: piegamento in avanti a gambe divaricate.
Quest’asana allunga l’interno coscia, portando il sangue alla testa per ossigenare il cervello e ovviamente aiuta la digestione.

Parivrtta Utkatasana: partendo dalla posizione della sedia si effettua una torsione a destra e una a sinistra. Questa postura oltre a rafforzare le gambe e i glutei essendo una torsione ha grandi benefici sulla digestione disintossicando il corpo dalle tossine accumulate (nelle torsioni il corpo diviene come uno straccio che viene strizzato lasciando andare tutto lo “sporco”).

Salabhasana: a pancia a terra si sollevano petto, testa e braccia e in una versione più avanzata anche le gambe. Con questa pratica andiamo a rafforzare la parte posteriore della schiena aprendo il petto. La leggera pressione all’addome stimola la digestione.

Paschimottanasana: piegamento in avanti a terra. E’ una postura rilassante, ma anche energizzante. Stimola gli organi interni addominali, favorendo il processo digestivo. Grazie alla distensione della schiena è indicata anche per rilassare il sistema nervoso.

Malasana: accovacciati con i piedi divaricati, le punte rivolte verso l’esterno e i talloni verso terra. Le mani sono unite davanti al cuore nella posizione della preghiera e i gomiti spingono dolcemente per divaricare le ginocchia. La posizione favorisce il radicamento fisico e mentale, sviluppando equilibrio e armonia. L’apertura delle anche e la posizione accovacciata stimolano le funzioni digestive.

Jathara Parivartanasana: partendo dalla posizione di Shavasana (sdraiati a terra) con le braccia aperte all’altezza delle spalle si sollevano le gambe a squadra e poi si fanno cadere prima da un lato e poi dall’altro andando a fare una gentile e profonda torsione. Riduce il grasso in eccesso nella zona addominale, tonifica e rivitalizza fegato, milza e pancreas, rilassa la colonna vertebrale soprattutto nella parte inferiore e rilassa i fianchi.

Salabhasana

Accanto a queste (e molte altre asana) lo Yoga ci dona anche altri interessanti ed efficaci strumenti che possiamo utilizzare per liberare il corpo da tossine e impurità ed in particolare i Mudra. I Mudra sono particolari gesti (solitamente) delle mani che hanno interessanti ed efficaci benefici sia a livello fisico che mentale. Per un azione disintossicante si suggerisce di praticare una combinazione di due mudra:

• Mudra dell’Acqua: riduce la quantità d’acqua nel corpo e agevola la ritenzione idrica. Si esegue allungando le 4 dita della mano verso l’alto e portando il pollice alla base del mignolo. Teniamo questo gesto per circa 5 minuti.

• Apan Mudra: terminato il mudra dell’acqua prendiamo con entrambe le mani Apan Mudra, il Mudra dell’energia che esercita un’azione disintossicante andando a stimolare fegato e cistifellea. Si svolge appoggiando la punta del medio e dell’anulare al pollice. Indice e mignolo rimangono liberi e allungati. Questo Mudra andrebbe mantenuto circa 15 minuti.

Sperando che questo invito alla pratica dello Yoga sia piaciuto, vi rimandiamo al prossimo articolo.
Se avete qualche curiosità sullo Yoga provate a visitare il nostro sito www.yoga-magazine.it (l’ultimo numero in particolare è legato a Yoga e Alimentazione e vi potrete trovare qualche interessante suggerimento per cambiare in maniera Yogica il vostro approccio al cibo!!).

A presto e buon inizio (speriamo Yogico!)

Sibilla Vecchiarino Mannarelli Yoga, Meditazione, Mudra, Pranayama, Ayurveda

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