Con l’arrivo dell’inverno e con l’aumento del freddo la natura si riposa per immagazzinare energia e prepararsi all’esplosione di vita della primavera.

E’ questa la stagione in cui  secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) la componente Yin (oscurità e stasi) domina sullo Yang (luce e movimento) e rappresenta senza dubbio il momento ideale per l’ascolto di se stessi (soprattutto se siamo costretti all’immobilità nelle nostre case come nei periodi di lockdown).

L’elemento predominante di tale stagione è l’acqua, gli organi sono reni e vescica e le emozioni prevalenti  la paura, ma anche la sua controparte ossia la forza di volontà. Il gusto è il salato, il colore il nero e la direzione cardinale il Nord.

Andiamo ora ad approfondire l’importanza dei reni, che secondo la MTC, sono collegati all’Acqua, la Radice della Vita. Quella dell’Acqua è un’energia molto profonda che costituisce l’inizio e la fine di ogni processo nell’essere umano.

Nei Reni è conservato il Jing, l’essenza, del Cielo Anteriore (quello ereditato, che determina la nostra costituzione di base) e del Cielo Posteriore (l’essenza estratta dal cibo e l’energia del respiro).

semi e cereali

Il Jing del Cielo Anteriore è come se fosse una batteria che ci viene donata all’atto della nascita. La durata della nostra vita e la buona salute dipendono dalle sue caratteristiche e, successivamente, le nostre scelte di vita e alimentari ne determinano il suo consumo lento o rapido. Non possiamo caricare questa batteria, ma possiamo cercare di dissipare meno energia possibile attingendo ad una fonte di energia alternativa ossia quella del Cielo Posteriore, il cibo, che deve essere sano, naturale e bilanciato. 

E’ importante anche che questo cibo non sia eccessivo (mangiare troppo danneggia i Reni) nè carente (se siamo in carenza di Qi Acquisito, andremo ad attingere da quello ereditato, riducendolo).

I reni sono strettamente collegati con altre parti del corpo. Ecco quali.

Le orecchie. Per il loro corretto funzionamento, hanno bisogno di essere nutrite dal Jing conservato nei Reni. Se i Reni sono deboli, ci potrebbero essere problemi di udito, acufeni.

I capelli. Se l’energia dei Reni declina, i capelli cadono e si cominciano a perdere di denti. Questo lo sapevano bene gli antichi per cui la forza di una persona era correlata alla sua chioma (vd. Sansone). Se la nostra energia è forte, i capelli sono lucenti, sani, forti. Se diventano opachi e cominciano a cadere, stiamo dissipando le nostre energie.

Le ossa. I Reni generano il Qi che crea il midollo, che a sua volta nutre le ossa. Se vi è un deficit di Qi, il midollo scarseggia e le ossa non sono più correttamente nutrite. Se vogliamo ossa forti ed evitare problemi di osteoporosi dovremmo cercare di non danneggiare i nostri Reni e fornir loro il giusto nutrimento.

Come noto, la MTC è una scienza psicosomatica per cui un organo oltre che una valenza fisica ne vanta anche una energetica e psichica. Ai Reni viene, quindi, associata la Volontà (Zhi). Se i nostri Reni sono forti, la nostra forza di volontà sarà forte. Mancanza di forza di volontà, abulia, apatia, sono riconducibili ad una debolezza dei Reni.

Io voglio, dunque Sono. Se siamo in equilibrio, il nostro Io sarà ben strutturato, saremo sicuri. In caso contrario prevarranno insicurezza e paure, anche immotivate. Gli attacchi di panico sono squilibri di Acqua.

Come si diceva precedentemente il colore connesso è il nero ed infatti nella diagnosi orientale, questo colore lo possiamo osservare nell’area dei Reni (zona sotto gli occhi) che può diventare di colore scuro: questo ci parla di una sofferenza di quest’organo, e si riscontra quando siamo stanchi, stressati e quando abbiamo abusato delle nostre energie: abbiamo attinto al nostro jing, alla nostre riserve energetiche, dissipandole. Anche un colorito grigio scuro è da ricondurre ad una problematica ai Reni.

Il sapore è il salato. Questo sapore, se assunto in quantità moderate, sarà di nutrimento per i Reni. Tonificante per i reni potrebbe essere, ad esempio assumere acqua calda salata. Diversamente, se in eccesso, il sapore salato danneggia i Reni (e, di conseguenza, anche il Cuore).

I Reni sono in salute se l’Acqua può fluire. Il freddo in eccesso può congelare l’acqua, creando stagnazione. Dal punto di vista degli alimenti, ci raffreddano gli alimenti (o bevande) freddi, il cibo crudo (in particolare la frutta), il sapore troppo dolce (zucchero, fruttosio, ecc) e l’eccesso di proteine. 

Visto che i reni fungono da filtri bisogna evitare cibi raffinati e grassi, che possono creare muco in eccesso, intasare i polmoni, congestionare il nostro intestino (collegati ai reni). Anche il glutine potrebbe contribuire ad aumentare il muco, in particolare se non è da grani antichi (attenzione alle farine cotte al forno).

semi cereali e legumi

L’alimentazione giusta per aiutare i nostri reni e la nostra energia

Ma cosa mangiare quindi per preservare l’energia che risiede nei nostri reni e quindi sopportare meglio la stagione invernale?

Sono sicuramente da privilegiare cereali integrali biologici/biodinamici e verdure (cotte) di terra e di mare (alghe) da consumarsi quotidianamente ai quali aggiungere un po’ più di grassi sani (oli e semi oleosi). Il cibo tipico che rappresenta l’espressione dell’elemento Acqua, perché ne agevola la funzione, sono i legumi che vanno assunti in buone quantità.

L’energia dell’Acqua viene supportata anche da verdure ad energia compatta come carote e bardana. 

Meglio non assumere troppi liquidi o cibi acquosi e umidi come spremute, succhi, frutta fresca e pomodori crudi. 

Utile è “yanghizzare” il cibo, cioè cuocerlo bene e fargli perdere acqua e umidità in modo da rafforzare i reni.

Si consigliano il riso per la purificazione del sangue, le alghe contro i calcoli renali, un buon sale marino, tamari e miso. Tra i legumi meglio dare la prevalenza agli azuki, alla soia nera ed ai fagioli rossi (dalla forma simile a quella dei reni) consumandone anche una trentina di grammi al giorno, cotti con l’alga kombu!

Non trascuriamo poi aglio e cipolla, che riscaldano e zenzero che disperde il freddo.  

Infine non dimentichiamo castagne e frutta secca. La castagna ha natura tiepida e sapore dolce/salato. Rinforza Milza e Rene, nutre il Jing, tonifica lo Yang e nutre il sangue. E' molto indicata nel vuoto di rene degli anziani con debolezza della zona lombare.  Punto di forza delle castagne è che forniscono tanta energia, ma poco sodio e sono quindi indicate per tutte le persone che soffrono di ipertensione. La Frutta Secca è consigliata per il suo contenuto energetico e per la sua natura tiepida. Tonifica il Qi e riscalda lo Yang. Un consumo eccessivo può determinare accumulo di umidità, quindi è sempre buona cosa non eccedere nelle dosi. 

E quindi usiamo gli strumenti che la natura ci ha donato per affrontare l’inverno e avere cura di noi anche considerato l’attuale momento non proprio fortunato che mina così tanto la nostra salute.

Sibilla Vecchiarino Mannarelli Yoga, Meditazione, Mudra, Pranayama, Ayurveda

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