Dalla scelta del formato a come condirla: tutto quello che dovete sapere per cucinare una pasta fredda perfetta.

La pasta è la regina della tavola, sempre, anche d'estate. Se non avete voglia di mangiarla calda, potete sempre lasciarla raffreddare. Su internet ci sono mille ricette per preparare un'ottima insalata di pasta fredda, ma di solito non servono: si apre il frigo, poi la dispensa, poi di nuovo il frigo e di nuovo la dispensa finché non viene in mente l'abbinamento migliore con quello che si ha in casa. Per questo è buona regola tenere sempre a portata di mano degli ingredienti adatti a essere cucinati in insalata (ne parliamo al punto 6). Se invece volete qualcosa di più ricercato, su internet si trovano ricette interessanti,

E ora veniamo alle 9 regole per un'insalata di pasta fredda davvero sfiziosa.

1. Non dovete badare al formato

Se avete letto altri articoli simili a questo, probabilmente avete trovato il consiglio di usare pasta corta. È un suggerimento di buon senso, lo ammettiamo: siccome il condimento è di solito tagliato a dadini, non bisogna scegliere un formato troppo grande altrimenti non si amalgama bene. Quindi: eliche, mezze penne, ruote, orecchiette e via di questo passo. Ma perché bisogna scegliere la pasta in funzione del condimento, e non il condimento in funzione della pasta? Se avete voglia di un bel piatto di maccheroni, o addirittura di paccheri, cucinateli lo stesso! Vi basterà tagliare la verdura per il condimento in un formato un po' più grande ed evitare gli ingredienti troppo piccoli come mais e piselli. Immaginate un piatto di rigatoni, con zucchine a rondelle spesse (diciamo mezzo centimetro), pomodorini tagliati a metà, formaggio o tofu a cubetti grossi (più di 1 cm di lato) e qualche foglia di basilico, anche intera: cosa c'è di male? Vi diremo di più: l'insalata di spaghetti ha i suoi estimatori! (Bisogna solo condirla con una salsa abbastanza liquida da evitare che si incollino).

2. Pasta bianca o integrale?

Se badate al gusto, allora abbinate questa scelta al condimento: più è delicato, più si sposa bene con la pasta bianca; più è rustico, più si sposa bene con quella integrale. Nella maggior parte dei casi (come la pasta fredda alle zucchine descritta al punto 1) vi troverete un po' a metà strada e allora provate ad alternare. Se però badate alla salute, allora sapete già che la scelta migliore è la pasta integrale, più nutriente (perché ha le fibre, i sali minerali e le vitamine contenute nella crusca e nel germe) ed evita i picchi glicemici. Un'alternativa di mezzo: la pasta di Senatore Cappelli, che anche in versione bianca ha un buon apporto di nutrienti (e se è davvero artigianale, come questa, contiene il germe di grano). Un'idea diversa: la pasta di farro, qui vi avevamo raccontato 5 motivi per sceglierla.

3. Un paio di minuti in meno

Rispetto alle indicazioni di cottura, tenetevi stretti. Anche molto stretti, se vi piace ben al dente. Avrete una pasta compatta e non collosa anche quando si sarà raffreddata.


4. L'acqua fredda no, per cortesia

Se per raffreddare la pasta la passate sotto l'acqua fredda ve la ritroverete slavata e collosa. Il modo più "deontologicamente" corretto per farla raffreddare è stenderla sulla carta da forno, ma finora l'abbiamo visto fare solo nei blog di cucina. Nella cucina di casa, invece, il metodo più semplice è preparare prima il condimento e metterlo in frigo, poi una volta scolata la pasta la si mescola con il condimento. In alternativa potete lasciarla raffreddare a temperatura ambiente e va bene lo stesso (l'importante è averla scolata quei 2 minuti prima, come detto).


5. Un filo di olio buono prima e dopo

Prima per evitare che la pasta si incolli, dopo  per esaltarne i profumi. L'olio perde molto a contatto con l'aria, quindi giocarsi qualche cucchiaiata dell'olio extravergine d'oliva della festa (quello che tenete nella dispensa e maneggiate come fosse oro) e poi lasciarlo 2-3 ore all'aria con la pasta che raffredda è un buon modo per sprecarlo. Il nostro consiglio è di metterne un po' meno appena scolate la pasta (e magari non il migliore che avete), poi un filo di olio buono prima di mangiarla (tipo questi).

6. Tenete sempre in dispensa qualche ingrediente pronto

Dicono che i preparati siano da evitare. Concordiamo, perché di solito le materie prime sono di pessima qualità. Ma se ne trovaste come si deve usatelo pure, ma non pubblicatelo su Facebook ché rischiate il linciaggio. In ogni caso, in assenza di preparati di qualità, potete sempre fare un po' di scorta di mais, piselli, olive denocciolate o pomodorini, così quando aprirete la dispensa avrete più alternative.


7. Legumi e frutti oleosi: un'occasione da non perdere

Fanno bene, ce lo dicono tutti. I legumi rallentano l'invecchiamento, prevengono i tumori e tante altre cose. I frutti oleosi sono ricchi di omega 3 e tra i migliori grassi che potete mangiare, soprattutto se volete vivere a lungo. Quindi cogliete l'occasione per aggiungere lenticchie, ceci e fagioli alla vostra pasta fredda (in questo modo avrete anche tutti gli aminoacidi di cui il vostro corpo ha bisogno) e sbriciolateci sopra un po' di noci, nocciole, mandorle o anacardi, non troppo fini ovviamente.

8. Salse, salsine e fantasia

Non sono obbligatorie, ma a volte possono dare un twist in più. Ce ne sono di tutti i gusti, dallo yogurt greco alla salsa tonnata. Ma se ascoltate noi, le migliori sono fatte con olio extravergine d'oliva lasciato a marinare con un trito di erbe (magari prese dal vostro giardino o dai vasi che tenete sul balcone). Alternativa di lusso: pesto di basilico allungato con un po' d'acqua di cottura. E a proposito dell'acqua di cottura: volete più colore? Aggiungete un cucchiaio di curcuma o paprika (o altre spezie) mentre la pasta cuoce.


9. Il cucchiaio, perché no?

Siamo partiti dicendovi di non badare ai consigli sul formato, chiudiamo dicendovi di non badare ai consigli sulla dimensione dei condimenti. Vi diranno di lasciar stare mais e piselli perché e non riuscireste a prenderli con la forchetta e resterebbero tutti sul fondo del piatto. Ma, anche qui, se avete voglia di mais o piselli perché privarvene: basta usare il cucchiaio anziché la forchetta.

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